La ZES Unica rappresenta una delle principali opportunità per le imprese che intendono realizzare nuovi investimenti nel Mezzogiorno. Attraverso un sistema di agevolazioni fiscali dedicate, questa misura mira a sostenere la crescita economica, la competitività e l'attrazione di capitali nelle aree interessate.
Introdotta per semplificare e rendere più efficace il precedente modello basato su diverse Zone Economiche Speciali territoriali, la ZES Unica riunisce in un'unica disciplina le regioni del Sud Italia, offrendo procedure più snelle e un quadro normativo uniforme.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos'è la ZES Unica, quali vantaggi offre alle imprese, come accedere alle agevolazioni previste e quali sono le novità introdotte per il biennio 2026-2028.

Cos’è la ZES Unica e quali territori coinvolge
Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree territoriali nelle quali vengono previste agevolazioni e semplificazioni amministrative per favorire gli investimenti delle imprese e sostenere lo sviluppo economico locale. Con l'introduzione della ZES Unica, l'Italia ha scelto di riunire sotto un'unica disciplina tutte le aree ZES del Mezzogiorno, comprendendo le regioni della Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Sardegna.
La normativa ZES Unica nasce con l'obiettivo di rendere il sistema più semplice ed efficace, incentivando l'arrivo di nuovi investimenti, rafforzando la competitività del tessuto produttivo e contribuendo a ridurre il divario economico e infrastrutturale tra le diverse aree del Paese.
Agevolazioni fiscali e incentivi per le imprese nella ZES Unica
Incentivi fiscali previsti
Le imprese che investono nella ZES Unica possono accedere a importanti agevolazioni economiche pensate per favorire lo sviluppo del tessuto produttivo del Mezzogiorno. Tra i principali benefici rientra il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali destinati a nuove strutture produttive o all'ampliamento di quelle esistenti, nel rispetto delle norme nazionali ed europee in materia di aiuti di Stato.
Per l'anno 2026 il credito d'imposta è riconosciuto sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 ed è commisurato all'ammontare degli investimenti realizzati, nel limite massimo di 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento. Non sono invece agevolabili i progetti il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro. (Schede - Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica (ZES 2026) - Che cos'è - Agenzia delle Entrate)
Gli incentivi sono subordinati al possesso dei requisiti previsti dalla normativa e ai limiti di spesa definiti annualmente. È inoltre importante sottolineare che la misura è stata estesa anche al biennio 2027-2028, consentendo alle imprese di programmare i propri investimenti con un orizzonte temporale più ampio. Per il 2026, infatti, il termine previsto per la prenotazione delle risorse si è concluso alla fine del mese di maggio. (fonte : Credito d'Imposta ZES Unica e ZLS 2026-2028: Guida Completa).
Gli investimenti agevolabili possono essere realizzati anche attraverso il leasing finanziario, che risulta uno strumento pienamente compatibile con le agevolazioni della ZES Unica.
Semplificazioni amministrative e burocratiche
Oltre agli incentivi fiscali, la ZES Unica introduce un sistema di procedure pensato per rendere più semplice e veloce la realizzazione degli investimenti. Grazie allo Sportello Unico Digitale, le imprese possono gestire in un unico punto le autorizzazioni necessarie, con una significativa riduzione dei tempi amministrativi.
Come accedere alla ZES Unica
Requisiti per le imprese
La ZES Unica è rivolta sia alle piccole e medie imprese (PMI) sia alle grandi aziende, comprese quelle estere interessate a investire nel Mezzogiorno. Possono beneficiare delle agevolazioni i progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, all'ampliamento di strutture esistenti o all'acquisto di beni strumentali destinati allo sviluppo dell'attività.
Particolare attenzione è riservata agli investimenti che favoriscono la crescita industriale, l'innovazione tecnologica, la competitività e la creazione di nuova occupazione.
Procedura per ottenere le agevolazioni
Per accedere ai benefici previsti dalla normativa ZES Unica, le imprese devono seguire specifiche procedure che prevedono la presentazione della domanda corredata dalla documentazione richiesta e dal progetto di investimento. Successivamente, il progetto viene sottoposto a una fase di valutazione da parte delle autorità competenti per verificarne l'ammissibilità e la conformità ai requisiti previsti. In caso di esito positivo, viene rilasciata l'approvazione che consente all'impresa di accedere alle agevolazioni.
Per usufruire del credito d'imposta è inoltre necessario trasmettere all'Agenzia delle Entrate le comunicazioni previste dalla normativa, utilizzando gli appositi modelli ufficiali. Per questo motivo è consigliabile consultare e allegare, ove possibile, la modulistica e le istruzioni predisposte dall'Agenzia delle Entrate, così da facilitare la compilazione e la corretta presentazione delle comunicazioni. (Schede - Come fruire del credito - Agenzia delle Entrate)
Il credito d'imposta risultante dalla comunicazione integrativa può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, da presentare attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Nel modello F24 deve essere indicato il codice tributo "7035" e l'anno di riferimento "2026".
Il processo coinvolge il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le strutture responsabili della gestione della ZES Unica, che coordinano l'istruttoria e l'attuazione delle misure previste.
Settori e ambiti di applicazione della ZES Unica
La ZES Unica interessa numerosi comparti strategici per lo sviluppo del Mezzogiorno, offrendo opportunità a imprese attive nei settori manifatturiero, della logistica e dei trasporti, dell'energia – con particolare attenzione alle fonti rinnovabili – e della tecnologia e innovazione.
Gli investimenti possono riguardare, ad esempio, la realizzazione o l'ampliamento di stabilimenti produttivi, la creazione di hub logistici, l'installazione di impianti energetici e lo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico. L'obiettivo è favorire la competitività delle imprese e sostenere la crescita economica dei territori interessati.
Impatto economico e opportunità per il territorio
I benefici della ZES Unica si estendono oltre le singole imprese, contribuendo allo sviluppo dell'intero sistema economico del Mezzogiorno. Le agevolazioni e le semplificazioni previste favoriscono l'attrazione di nuovi capitali, incentivano la crescita dell'occupazione e stimolano la realizzazione di infrastrutture strategiche a supporto delle attività produttive.
Sul piano sociale, la ZES Unica punta a ridurre il divario economico tra Nord e Sud Italia, rafforzando il tessuto imprenditoriale locale e creando un contesto più favorevole agli investimenti.
Perché investire nella ZES Unica oggi
Con la proroga della misura anche per il biennio 2027-2028, la ZES Unica continua a rappresentare un'importante leva di sviluppo per le imprese che intendono programmare nuovi investimenti nel Mezzogiorno. Sebbene per il 2026 il termine per la prenotazione delle risorse si sia concluso, le aziende possono già pianificare i futuri investimenti beneficiando della continuità degli incentivi previsti.
Grazie al suo approccio integrato, la ZES Unica si conferma come una leva strategica per sostenere la competitività delle aziende, attrarre nuovi capitali e contribuire allo sviluppo economico del Mezzogiorno. Il leasing può integrarsi efficacemente con le agevolazioni previste dalla ZES Unica, contribuendo a rendere gli investimenti ancora più sostenibili dal punto di vista economico.