Legge di Bilancio 2026: nuove agevolazioni fiscali sui beni strumentali e applicabilità nel leasing

La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per il sistema produttivo, con un focus specifico su imprese e PMI. La nuova normativa fiscale 2026 rafforza le agevolazioni fiscali a sostegno degli investimenti, rifinanziando la Nuova Sabatini e reintroducendo l’iperammortamento, una misura che incentiva l’acquisto di beni strumentali (materiali e immateriali) ad alto contenuto tecnologico, anche attraverso contratti di leasing finanziario.

Legge di Bilancio 2026: quadro normativo e incentivi per gli investimenti

La Legge di Bilancio è il principale strumento con cui lo Stato definisce ogni anno le priorità economiche e fiscali, incidendo in modo diretto sulle scelte strategiche delle aziende. Per il 2026 il legislatore introduce nuove misure di sostegno agli investimenti produttivi, rafforzando gli incentivi fiscali alle imprese e orientando le risorse verso innovazione, digitalizzazione e competitività. L’obiettivo è stimolare l’acquisto di beni strumentali, favorendo l’adozione di tecnologie avanzate. In questo scenario, grazie ad un orizzonte temporale triennale (2026-2028), la pianificazione finanziaria diventa centrale: le imprese sono chiamate a integrare le opportunità offerte dalla manovra nelle proprie strategie di investimento, per massimizzare benefici fiscali e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.

Iperammortamento 2026: cos’è e come funziona la maggiorazione del costo fiscale

L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente alle imprese di applicare una maggiorazione extracontabile al costo fiscale dei beni strumentali (materiali e immateriali) nuovi, in particolare quelli a elevato contenuto tecnologico. La finalità dello strumento è incentivare gli investimenti produttivi attraverso un aumento figurativo del valore fiscale del bene, che comporta un incremento delle quote di ammortamento deducibili e quindi una riduzione del reddito imponibile con un beneficio concreto in termini di fiscalità aziendale.

Dal punto di vista tecnico, il bene mantiene invariato il proprio valore in bilancio, ma ai fini fiscali il costo viene maggiorato secondo percentuali che variano per fasce di importo (+180% fino a 2.5mln di €, +100% da 2,5 a 10 mln di €, +50% da 10 mln a 20 mln di €). In termini semplici, se un’impresa acquista un macchinario, potrà calcolare l’ammortamento su un valore fiscale più alto rispetto al prezzo effettivamente pagato, riducendo così la base imponibile e distribuendo il vantaggio fiscale lungo la durata di 5 anni.

Ecco un esempio concreto:

Un’impresa acquista un bene strumentale nuovo al costo di 100.000 €. Rientrando nel primo scaglione (< 2,5 mln), il calcolo è il seguente: :

  • Costo effettivo del bene: 100.000 €
  • Maggiorazione 180%: 100.000 € × 180% = 180.000 €

 

· Risparmio fiscale: Maggiorazione ×aliquota IRES: 180.000 ×24% = € 43.200

In sintesi, l'impresa ottiene un risparmio fiscale di 43.200 euro, pari al 43,2% dell'investimento iniziale.

La cumulabilità dell’iperammortamento con altre agevolazioni

L'iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni (Nuova Sabatini, ZES Unica, bandi regionali).

Le imprese possono quindi combinare più strumenti agevolativi, ottimizzando il beneficio complessivo e rafforzando l’impatto degli investimenti sulla propria crescita e competitività; tuttavia, occorre applicare una regola importante: la base di calcolo è al netto degli altri contributi o sovvenzioni (ad es. garanzia MCC). Pertanto, prima di calcolare la maggiorazione del 180%, il valore del bene viene decurtato degli altri contributi ricevuti.

Zone Economiche Speciali (ZES), Nuova Sabatini e opportunità 2026

La Legge di Bilancio 2026, oltre a introdurre l’iperammortamento, ha confermato strumenti già consolidati a sostegno degli investimenti, come la Nuova Sabatini e le agevolazioni previste per le ZES – Zone Economiche Speciali 2026. La Nuova Sabatini continua a facilitare l’acquisto di beni strumentali (sia ordinari sia tecnologicamente evoluti) da parte di PMI, mentre le Zone Economiche Speciali prevedono incentivi fiscali e semplificazioni per le imprese che investono in aree territoriali strategiche.

Perché il leasing diventa uno strumento strategico per gli investimenti

Il leasing si conferma uno strumento strategico per le imprese, rappresentando una formula efficace di finanziamento di beni strumentali che permette di conciliare investimenti e gestione della liquidità. Nell'ambito della normativa fiscale 2026, il leasing consente di beneficiare delle stesse agevolazioni previste per l’acquisto diretto dei beni, come l’iperammortamento e i vantaggi nelle ZES, rimanendo una soluzione più flessibile e vantaggiosa. A differenza dell’acquisto diretto, il leasing infatti ha un minore impatto sulla liquidità dell’azienda, consente di ottimizzare la pianificazione finanziaria, con un risvolto positivo sulla fiscalità aziendale e sulla strategia di investimento dell’impresa.